UFL: un nuovo rivale per FIFA?

di Luca Mastrorilli

E alla fine il momento è arrivato. Ieri sera, in contemporanea mondiale, Strikerz ha svelato il gameplay – e non solo – del nuovo videogioco di calcio che arriverà la prossima stagione, UFL.

PRESENTAZIONE UFL, SUCCESSO DI VISUALIZZAZIONI SUL WEB

La presentazione di UFL è stato un evento molto seguito, basti pensare che solo su YouTube ci sono stati picchi di oltre 27k spettatori durante la premiere condotta da Eugene Nashilov, il CEO di Strikerz, e ad ora il video conta quasi 400k visualizzazioni. E non è mancata neanche la “big surprise” della serata, quando Nashilov ha svelato il quinto ambasciatore del gioco: oltre a ZinchenkoFirminode Bruyne e Lukaku (già nomi top) si è aggiunta anche Sua Maestà Cristiano Ronaldo, che a questo punto sarà il nome e il volto di punta del titolo.

UFL: FAIR TO PLAY CONTRO PAY TO WIN?

UFL punta tantissimo sullo slogan “fair to play”: Nashilov non ha mai citato direttamente FIFA, ma tra le sue parole si capisce chiaramente la sua volontà di discostarsi dalle meccaniche di pay to win, microtransazioni per pacchetti e script. Altri concetti chiave che ha usato Nashilov in riferimento al gioco sono stati “accessibile a tutti” e “fresco”, segno di una novità che Strikerz vuole portare nel mondo videoludico. Nashilov non ha mai fatto riferimento esplicito a FIFA, ma ha detto chiaramente che Strikerz ha iniziato a sviluppare questo videogioco perché hanno capito che “la community voleva un cambiamento, ed eccolo qui”.

UFL, QUANDO USCIRÀ IL FREE TO PLAY PER CONSOLE?

Sappiamo sicuramente che il gioco sarà free to play e disponibile per console PS4, PS5, Xbox One, Xbox Series S e Xbox Series X (niente PC). Non abbiamo una data d’uscita, dato che è stato dichiarato solamente che uscirà nel 2022 “quando sarà pronto” (anche se lo stanno sviluppando da sei anni), probabilmente per non rischiare un rilascio fallimentare come quello di eFootball. In quanto a licenze, UFL ha firmato partnership con alcune squadre importanti (sono tutte presenti sul sito) e ne annuncerà altre presto. Nel trailer si vede distintamente San Siro e degli striscioni con il font del Milan, indizio che probabilmente svela un prossimo accordo tra i rossoneri e Strikerz. I giocatori disponibili ad ora sono circa 5k grazie ad un accordo con FIFPro (giusto per fare un confronto, su FIFA sono quasi 70k)

ALCUNI INDIZI SUL GAMEPLAY DI UFL

Da quel (poco, troppo poco) che abbiamo visto durante il trailer gameplay (anche se rimangono alcuni punti oscuri, come vedremo dopo), il gioco dovrebbe basarsi su squadre “finte”, un po’ come siamo abituati alla modalità FUT di FIFA, con tutte le opzioni di personalizzazione del caso. Ci sarà un sistema simile a quello delle Division Rivals, con una Premier Division (la divisione Elite di FIFA) e le varie promozioni. Previste anche modalità competitive e non competitive online e offline, e si potrà giocare 1v1, 2v2 e 3v3 in alcuni “eventi speciali”. Si giocheranno stagioni per tutto l’anno finché ci sarà solo un campione mondiale di UFL. Più si gioca e più si vince, più si avranno possibilità di rafforzare la propria squadra.

Il matchmaking promette – punto focale – di creare partite con avversari equilibrati in base al proprio storico. Questo è importante perché Nashilov ha ripetuto più volte che non sarà il gioco che equilibrerà la partita se gli avversari sono “squilibrati” (chiaro riferimento a momentum / script su FIFA), ma questo problema sarà evitato – secondo loro – a monte, promettendo di trovare sempre avversari alla portata, senza handicap.

E SE UFL FOSSE UN TITOLO UNICO?

Un’altra grande novità è che non sembra esisterà ULF 22UFL 23 e così via, ma sarà un titolo unico che si svilupperà su varie stagioni e vari aggiornamenti, un meccanismo molto eSportivo simile ai vari LOL e molto distante dalle meccaniche di EA. Per intenderci, il proprio club non sarà cancellato ogni stagione, ma potrà essere continuamente rinnovato senza ripartire da zero.

Ma cerchiamo di mettere un po’ d’ordine e vedere che cosa ci ha colpito maggiormente dell’evento e del gioco di Strikerz, ma anche le cose che – per forza – dovranno essere riviste.

UFL: CHE COSA FUNZIONA GIA’

  • L’“ARROGANZA” di Strikerz
    Durante tutta la Premiere, Nashilov ha ostentato tantissima sicurezza, quasi una sorta di arroganza se pensiamo che questo è un team che nel 2016 contava solo 4 dipendenti. Eppure il messaggio è passato, e questo modo di fare inevitabilmente ha creato tantissimo hype, e ne creerà ancora di più.
  • L’EVENTO
    Già da ieri è stato evidente che Strikerz sa quello che fa. L’evento è stato indubbiamente ben costruito anche a livello tecnico. Un bellissimo studio, luci, led, video, contenuti speciali e un Nashilov emozionato ma comunque a proprio agio. Organizzazione promossa a pieni voti.
  • INVESTIMENTI sugli AMBASCIATORI
    Se un team parte schierando CR7, è garanzia di successo. Il portoghese è un’azienda, una della più grandi del mondo, e non lega il proprio nome a chiunque, a cuor leggero. Già questo dovrebbe essere una garanzia. D’altra parte, se UFL può permettersi lui e altri nomi come LukakuDe BruyneFirmino e Zinchenko, evidentemente ha tante risorse e parte per farsi prendere sul serio fin da subito.
  • MECCANICHE “FORTNITESCHE”
    Da quello che abbiamo visto, UFL vuole portare dentro i videogiochi di calcio qualche meccanica tipica di giochi come Fortnite, come il Team Pass (tipo il Season Pass?) le challenge giornaliere e così via. Oppure anche le personalizzazioni: alle magliette è dedicata molta più attenzione che su FIFA, e sappiamo quanto su giochi come Fortnite questo aspetto sia importante. Sicuramente una novità molto interessante
  • ASPETTO ESPORTIVO
    Nashilov ha dichiarato più volte che puntando tanto sull’eSport, sia online che offline. Punto dolente di EA, è sicuramente un punto su cui UFL può premere. E la scelta di dividere il gioco in stagioni con aggiornamenti (in stile LOL/Valorant) evitando lo sviluppo di titoli diversi, va sicuramente in questa direzione.

UFL: COSA C’È DA RIVEDERE

  • CHI C’E’ DIETRO?
    Abbiamo capito che i fondi di Strikerz sono pressoché illimitati, ma come è possibile? Non abbiamo visto sponsor, non abbiamo avuto nessuna notizia di tal genere. Potevano esporsi un po’ di più in questo senso.
  • QUALITA’ DEL GAMEPLAY
    Sì, ok, tutto bello il contorno, ma il gioco in sé com’è? C’è da dire che è stata una piccola delusione, perché di gameplay vero avremmo visto sì e no 30 secondi. Sicuramente 30 secondi non indimenticabili, con animazioni non proprio super fluide e volti dei giocatori non troppo definiti. Nel complesso sembra tutto un po’ troppo pesante, almeno per ora.
  • TEMPO DEDICATO AL GAMEPLAY
    Come dicevamo sopra, ci hanno mostrato troppo poco. In un evento di 20 minuti, il tempo dedicato al gameplay non può essere così poco. Sicuramente non hanno voluto scoprirsi, sapendo che tra tutte le carte che hanno in mano, il gameplay non è certamente l’asso di cuori.
  • PERCHE’ NIENTE PC?
    Questa è una bella domanda, perché su PC gioca una bella fetta di mercato. Invece UFL ha deciso di non sviluppare niente per computer – almeno per ora – anche se onestamente è davvero strano. Aspettiamoci novità.
  • DATA DI USCITA
    È vero, abbiamo capito che sono molto prudenti e non vogliono scottarsi come eFootball, ma almeno potevano darci un’indicazione più precisa sulla data di uscita, come “primavera 2022” o “autunno 2022”. Dire “usciremo quando saremo pronti” è onestamente troppo poco.

…E QUINDI?

Nel complesso, il giudizio finale non può che essere positivo, almeno per quello che abbiamo visto. Le forze in campo – economiche e non – sono assolutamente notevoli, e sicuramente ci aspettano altre novità, dato che parliamo di un progetto in continua crescita e che promette di continuare a migliorarsi fino alla data di uscita. Non bisogna commettere l’errore di paragonarlo in tutto e per tutto a FIFA, che ha un’esperienza ventennale nel settore. Il confronto pedissequo ovviamente non può reggersi in piedi, ma UFL ha promesso di “attaccare” FIFA nei punti in cui è più debole, e questo non può che essere un bene per entrambi i giochi. E quando si inizia un progetto, avere una visione chiara è l’aspetto più importante di tutti. E Strikerz ha in mente benissimo dove vuole andare e cosa vuole diventare. Ovviamente aspettiamo il giudizio finale con il pad in mano, ma il contorno del gioco convince già tantissimo. Forse serviranno 2 anni, forse 5, forse 10, ma la premessa è interessantissima. E la certezza è che parleremo ancora di UFL, e anche tanto.

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